Gira lento sopra il vuoto, un respiro antico e rotto, porta i segni delle mani di chi sogna e di chi cade. Strade piene di rumore, bambini senza nome, vecchi muri che trattengono preghiere senza voce. Siamo vento nella tempesta, siamo sabbia nella clessidra, ma ogni passo lascia un segno sulla pelle della terra, urla ma non crolla, ci insegna ancora a sperare. Oceani di lacrime salate, foreste che diventano ombre, città di vetro e solitudine che riflettono le nostre paure. Eppure nasce un fiore tra cemento e distruzione, come un piccolo miracolo che sfida ogni stagione. Siamo errore e redenzione, siamo guerra e compassione, ogni scelta è una scintilla che può accendere il domani. Se ascolti il silenzio tra i battiti, senti un canto universale, non è solo rumore di popoli, è un legame invisibile e vitale. Siamo parte dello stesso cielo, della stessa fragile eternità, ogni confine è solo un velo che la luce spezzerà. Mondo, stringici forte stanotte, tra le tue ferite profonde e rotte, fa’ che impariamo dal tuo dolore a custodire ogni tuo colore. Mondo, non smettere di girare, abbiamo ancora da imparare.
Gira lento sopra il vuoto, un respiro antico e rotto, porta i segni delle mani di chi sogna e di chi cade. Strade piene di rumore, bambini senza nome, vecchi muri che trattengono preghiere senza voce. Siamo vento nella tempesta, siamo sabbia nella clessidra, ma ogni passo lascia un segno sulla pelle della terra, urla ma non crolla, ci insegna ancora a sperare. Oceani di lacrime salate, foreste che diventano ombre, città di vetro e solitudine che riflettono le nostre paure. Eppure nasce un fiore tra cemento e distruzione, come un piccolo miracolo che sfida ogni stagione. Siamo errore e redenzione, siamo guerra e compassione, ogni scelta è una scintilla che può accendere il domani. Se ascolti il silenzio tra i battiti, senti un canto universale, non è solo rumore di popoli, è un legame invisibile e vitale. Siamo parte dello stesso cielo, della stessa fragile eternità, ogni confine è solo un velo che la luce spezzerà. Mondo, stringici forte stanotte, tra le tue ferite profonde e rotte, fa’ che impariamo dal tuo dolore a custodire ogni tuo colore. Mondo, non smettere di girare, abbiamo ancora da imparare.

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